Dall' opera teatrale: "Ognuno ha la famiglia che si merita"

Luogo. Casa Cole

Tempo. Una domenica pomeriggio qualsiasi

Personaggi.
ziaCole, donnone dal cuore buono ed i modi bruschi;
Jane, affascinante fanciulla dalle innumerevoli doti (per chi non l'avesse capito: sarei io!)

Il sipario si apre su una cucina illuminata da un timido sole.
Sedute a un tavolo vi sono due donne: una signora di mezza età sovrappeso ed una leggiadra fanciulla dai fluenti capelli ricci (sempre io: ovviamente!)

ziaCole: Sei fidanzata?
Jane: Si.
ziaCole: Davvero??? E come mai io non ne sapevo niente?
Jane: Beh, ora lo sai.
ziaCole: Che cos'è?
Jane: Che cos'è??? In che senso?
E' un uomo.
Un mammifero.
Un interista (nessuno è perfetto).
ziaCole: Ma nooooooo. Volevo sapere il lavoro. Che lavoro fa?
Jane: Agente immobiliare.
ziaCole: Bene bene.

Dopo un minuto di silenzio, durante il quale ZiaCole assume un'aria meditabonda.

ziaCole: Ma un agente immobiliare è quello che vende case o mobili?
Jane: Case.
ziaCole: Bene bene.

Dopo un ulteriore minuto di riflessione.

ziaCole: E quello che vende mobili come si chiama?
Jane: Mobiliere.
ziaCole: Bene bene.

Sipario.



Ma secondo voi è meglio un agente immobiliare o un mobiliere?
E soprattutto: secondo mia zia??? Me lo chiedo da quando ho avuto questa conversazione, degna del teatro dell'assurdo.
Bah!

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