La finale è stata vinta dai Due x Uno Cinque. Trionfalmente. Bravi, elastici, divertenti, ci hanno raccontato la Divina Commedia e i Promessi Sposi lasciandoci senza parole. Davide Fontana e Manuele Laghi, gli

Lo amo

Jane (Pancrazia) Cole
sabato, maggio 21, 2016
Io Facce da Palco lo amo e voi lo sapete. Lo amo perché l'ho visto quasi nascere e, soprattutto, crescere. Perché è entrato nella mia vita per caso e ha cambiato molte cose,
Stasera c'è la quarta serata eliminatoria di Facce da Palco e io devo ancora scrivere della terza. Oh cielo, non c'è tempo da perdere, inforcate gli occhiali, bagnate gli indici e sfogliate virtualmente
Ormai siamo alle porte della terza serata eliminatoria di Facce da Palco ed io devo ancora scrivere la cronaca della seconda. Quindi? Quindi, rimedio subito. Siamo al Cafè des Arts e si ride,
Squillino le trombe, rullino i tamburi, sviolinino i violini: Facce da Palco è tornato e con esso Jane Pancrazia Cole in versione giudicessa suprema. Ella, che ormai montatasi la testa parla di sé
L'anno scorso entrai per la prima volta a far parte della giuria di Facce da Palco. Mi bastò afferrare la biro smangiucchiata da giudice, per trasformarmi immediatamente da pucciosa blogger felice a molesta
Venerdì sera. Rossetto rosso d'ordinanza e scaramantico selfie pre-serata. L'autoscatto beneaugurante funziona: trovo parcheggio in un microsecondo. Arrivo alla casa del quartiere dove artisti e tecnici provano. Incontro gli altri giudici, ci chiacchiero
Ariecchime! Torno dopo due lunghe assenze: una dal blog e l'altra da Facce da Palco. La prima dovuta ad improrogabili impegni lavorativi. La seconda all'anniversario degli amati coniugi Cole, che mi hanno coinvolta
"Ma sì, questa volta niente auto. Prendo la metro e poi faccio una passeggiata. Basterà che esca con il giusto anticipo". Così pensai il 4 aprile. "Pronto, Jane?" "Ciao Elena!" "Scusami, non voglio
Le presentatrici di Facce da Palco: Natalia e Donna Antea Da ragazzina facevo sempre l'arbitro di pallavolo. Alle medie e alle superiori, appena possibile, lasciavo il campo per arrampicarmi sul seggiolone del potere.
E la fata Smemorina mi prepara per il Gran Ballo. Prende zucchine e carote dal frigo, e le trasforma in una carrozza ad impatto zero. Rapisce le vicine ottuagenarie e ne fa degli
Nell’antico regno di Bulgazia viveva un crudele Barone. Egli, per saziare le proprie voglie, ogni sera si faceva portare dai servitori una fanciulla diversa prelevata a forza dal popolo. Poi, dopo averla concupita,
Questo scrissi in occasione di una semifinale dell'anno scorso... Ormai questa avventura è giunta al termine, ed è tempo di bilanci. Bilanci finanziari e monetizzazione. Perché, insomma, bella la vita della blogger, piena di creatività
Ricomincia Facce da Palco! Venerdì 6 marzo alle 21, al Lab di Piazza Vittorio 13 (Torino), riparte il carrozzone del talento e del divertimento. Sono contenta come una bambina, ma anche agitata ed
Amo questa foto. Mi piace questa storia. Adoro questi due ragazzi. Amedeo e Pippo. Conosciuti tramite Facce da Palco, ho avuto il piacere di rincontrarli e intervistarli grazie alla collaborazione tra Humans-Torino e
Prosegue la carrellata dei dieci post più rappresentativi di questo 2014. Qual è stato l'evento che ho maggiormente pubblicizzato, seguito, amato quest'anno? Impossibile non ricordarselo, sia che mi leggiate solo sul blog sia
A seguire la cronaca di un sabato appena trascorso. Ore 19.00 Punto verso il centro con l'auto. Ho lo stomaco vuoto e sono di corsa. Ore 19:20 Mi telefona IlSocio. Stasera, oltre che
Sabato, 13 settembre, 2014 La mattina vado a tagliarmi i capelli. Il pomeriggio mi preparo secondo il dress code indicato: nero, bianco e rosso. Pantaloni neri, top bianco, smalto e rossetto rossi. Mi
Voi che avete fatto venerdì sera? Io sono andata ad uno spettacolo. Uno spettacolo con un nome improbabile ma un fine nobile. Improvvisadente! Una serata di cabaret e improvvisazione per raccogliere fondi in
La vita è un domino. Una serie di coincidenze che ti fanno andare da un posto all'altro, da un incontro all'altro. A te viene chiesto solo di continuare a muoverti, dire molti "Sì",