L'importanza del personaggio
lunedì, aprile 17, 2023
Cosa c'è d'interessante in un uomo che, a un ballo, definisce una donna "appena passabile"? Nulla, se una critica così non andasse a colpire l'orgogliosa Elizabeth Bennet.Il senso di colpa non influenza tutti
Mostra non dire, secondo Checov
mercoledì, febbraio 22, 2023
Una delle regole base della scrittura: "Mostra non dire - Show, don't tell". Non scrivere "Tizio è infelice" ma mostramelo attraverso le sue scelte, i suoi atteggiamenti, il modo in cui tratta gli altri. Una
Un giardino per ognuno di noi
martedì, novembre 15, 2022
Oggi ho scelto una citazione che non fa riferimento alla scrittura, è qualcosa di più ampio che riguarda le aspirazioni personali, la voglia di migliorarsi e quella di creare. O, almeno, è così
Il catalizzatore
mercoledì, settembre 07, 2022
Un racconto nasce dalla testa dell'autore ma poi vive mille vite grazie ai lettori, alla loro immaginazione, alla sensibilità e alle personali esperienze pregresse. Un viaggio affascinante, fatto di mille percorsi diversi.
Cos'è la scrittura
lunedì, luglio 25, 2022
I racconti si trovano nel proprio passato. Ricordi, esperienze, chiacchiere intorno a un fuoco. Tutto resta dentro, macera, fermenta, si impasta nel fango e poi un giorno te lo ritrovi su un foglio, senza neanche
Fare, o non fare! Non c'è provare!
sabato, luglio 05, 2014
Io vorrei svegliarmi la mattina e trovare Yoda seduto al tavolo del soggiorno. Vorrei fare colazione con lui, inzuppando pan di stelle nel cappuccino e spalmando nutella sul pan carré. Vorrei iniziare ogni
11 Aprile
venerdì, aprile 11, 2014
"Tutti scoprono, più o meno presto nella loro vita, che la felicità perfetta non è realizzabile, ma pochi si soffermano invece sulla considerazione opposta: che tale è anche una infelicità perfetta. I momenti
I Mille e un Post
mercoledì, febbraio 12, 2014
Immagine tratta dal sito www.turismo.it Quella sera, come ogni sera, l'IncontentabileLettore ordinò a Google di mostrargli qualcosa di nuovo da leggere. Il motore di ricerca scandagliò la rete in lungo e in largo,
Cavina è un autore che ama parlare di ciò che conosce. Lui ha frequentato l'ITIS e così ci parla di questo. Ce ne parla con personaggi tratteggiati da poche caratteristiche ma mai piatti. Ce ne parla con episodi forse non veri ma verosimili. Ce ne parla strappando più di un sorriso.
Ma Cavina non è solo questo. Non scrive solo di questo.
Quando pensi di aver inquadrato il genere, la storia, lo stile, lui aggiunge la poesia. Immagini che all'inizio appaiono solo ai bordi della pagina, cominciano a diffondersi a tradimento ad ogni riga.
E così tutto acquista un significato altro, anche la merda d'uccello.
Il sorriso si fa amaro e le dita sfogliano più velocemente. Gli occhi si incollano alle pagine. Le labbra bevono ogni storia, ogni quadro, ogni ritratto.
Come quello di Veroli Wanda, doloroso primo amore del protagonista. Lei, con il suo sguardo che trapassa, diventa il più crudele dei personaggi.
Algida. Spietata. Egoista. Come solo una ragazzina sa essere. Ma come nessuna crudele ragazzina è mai stata adeguatamente descritta. Lei non fa niente e dice ancora meno, ma nel suo distacco si coglie la cifra della vera cattiveria.
O quello di Mamma Creonti. Madre del protagonista che, dopo un libro intero in cui appare come una figura ritagliata da un foglio di carta velina, alla fine si trasforma in forza e sostanza. Si rivela essere consapevole ma protettiva, piegata dalla vita ma lungi dall'esserne spezzata.
Ad essere spezzata è invece la vicina di casa, abusata dal marito. Cavina ce la regala in un singolo episodio, intenta a salvare un giocattolo incastrato tra i rami di un albero. E non serve altro.
Inutile Tentare Imprigionare Sogni è edito da Marcos y Marcos.
Io ve lo consiglio. Che abbiate fatto l'ITIS o no. Che siate stati studenti brillanti o no. Cavina vi racconterà se stesso e anche un po' di voi.
Ma Cavina non è solo questo. Non scrive solo di questo.
Quando pensi di aver inquadrato il genere, la storia, lo stile, lui aggiunge la poesia. Immagini che all'inizio appaiono solo ai bordi della pagina, cominciano a diffondersi a tradimento ad ogni riga.
E così tutto acquista un significato altro, anche la merda d'uccello.
Il sorriso si fa amaro e le dita sfogliano più velocemente. Gli occhi si incollano alle pagine. Le labbra bevono ogni storia, ogni quadro, ogni ritratto.
Come quello di Veroli Wanda, doloroso primo amore del protagonista. Lei, con il suo sguardo che trapassa, diventa il più crudele dei personaggi.
Algida. Spietata. Egoista. Come solo una ragazzina sa essere. Ma come nessuna crudele ragazzina è mai stata adeguatamente descritta. Lei non fa niente e dice ancora meno, ma nel suo distacco si coglie la cifra della vera cattiveria.
O quello di Mamma Creonti. Madre del protagonista che, dopo un libro intero in cui appare come una figura ritagliata da un foglio di carta velina, alla fine si trasforma in forza e sostanza. Si rivela essere consapevole ma protettiva, piegata dalla vita ma lungi dall'esserne spezzata.
Ad essere spezzata è invece la vicina di casa, abusata dal marito. Cavina ce la regala in un singolo episodio, intenta a salvare un giocattolo incastrato tra i rami di un albero. E non serve altro.
Parlavo al mio Big Jim come se fossi stato il capo della spedizione di soccorso mandata dietro le linee nemiche a recuperarlo.
Ero un tipo simpatico, allora. Mica andavo in una scuola seria.
Stavo proprio dicendo al mio Big Jim di tenere duro, quando la mia vicina mi si mise dietro e incominciò a darmi consigli su come disimpigliarlo.
Era divertente.
Sembrava facesse parte anche lei della spedizione di soccorso.
"Tieni duro, passo" diceva al Big Jim, come se parlasse alla ricetrasmittente.
Era una bella idea.
Mi stavo proprio divertendo un sacco.
Riuscimmo a tirarlo giù da quell'inferno di rami senza rompere il paracadute della festa.
E quando mi girai per ringraziarla, perché ero un capo spedizione severo ma giusto, che non tratta i suoi soldati come fossero, chennesò, uccellini da richiamo, vidi che aveva il labbro spaccato, sanguinava.
Tutto il vestito era pieno di sangue.
E aveva solo una ciabatta ai piedi.
Quella fu la cosa peggiore. Vedere che era scesa dall'ultimo piano con quel labbro spaccato senza accorgersi di avere una sola ciabatta.
Ce l'aveva al piede sinistro.
Scappai in casa.
Forse non avrei dovuto farlo, ma filai diritto in casa, al sicuro lontano dalle linee nemiche.
Guardai dalla finestra, prima di rimettere a posto il paracadute nel suo cassetto.
Era ancora là che fissava i rami dell'albero. Chissà cosa ci vedeva. Chissà chi c'era rimasto impigliato.
Non sarebbe mai riuscita a portarlo in salvo, con quell'unica ciabatta al piede.
Mai e poi mai.
Inutile Tentare Imprigionare Sogni è edito da Marcos y Marcos.
Io ve lo consiglio. Che abbiate fatto l'ITIS o no. Che siate stati studenti brillanti o no. Cavina vi racconterà se stesso e anche un po' di voi.
E con le uova poi che ci si fa: una triste frittatina o una bella carbonara?
sabato, aprile 20, 2013
E io pensai a quella vecchia barzelletta, sapete. Quella dove uno va dallo psichiatra e dice: "Dottore mio fratello è pazzo, crede di essere una gallina", e il dottore gli dice: "perché non
La giostra della discarica
venerdì, ottobre 26, 2012
"La maggior parte della gente gioca felice alla giostra della discarica: risparmia e si sacrifica per comprare cose che poi butta via, risparmia e si sacrifica per comprarne altre." "Second Hand", Michael Zadoorian.
Lo facciamo tutti. Prima o poi.
domenica, settembre 16, 2012
"Dove credi di andare? Sei in mezzo al nulla" "Allora mi aggrapperò al bordo di qualcosa" Driving lessons
Before Sunset
domenica, settembre 09, 2012
"Baby, you are gonna miss that plane." "I know."
Autopromozione
venerdì, gennaio 20, 2012
Oggi è il terzo venerdì di gennaio e su SettePerUno è stata pubblicata la terza parte del mio racconto: 151°. Una storia che parla di bambini, amore ed eroi. O, come disse colei
Gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi
martedì, gennaio 17, 2012
Gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà.Sciascia, ne "Il giorno della civetta", divideva impietosamente l'umanità in cinque categorie. Che vergogna.
Che senso ha frequentare la blogosfera?/6
mercoledì, dicembre 14, 2011
Africa che tutti ha fatto nascere, anche noi, sbiaditi dal tempo e dalla nebbia. (letteredalucca.wordpress.com) In una rete dove a dominare sono i social network, con la comunicazione stereotipata di facebook o quella
Un Padre ed una Figlia
domenica, marzo 27, 2011
Una volta, quand'ero poco più di una bambina, mi piaceva il calcio. Di quell'epoca ormai lontana ricordo con particolare affetto la Sampdoria, quella del bel Roberto Mancini, del riccio Gianluca Vialli e di
Ieri sera Giuliano Amato a "Che tempo che fa":
E' vero Giuliano Amato ha l'aria da sorcetto.
E' vero in passato ha fatto scelte che non condivido.
E' vero "ai tempi d'oro" stava culo e camicia con Craxi.
Ma, preso atto di tutto ciò, quant'è piacevole sentire un politico pacato che padroneggia la lingua italiana, i propri neuroni ed un senso dell'umorismo gustoso e non sguaiato?
Come si chiama questa cosa qua?
Ah sì! Quasi quasi non me la ricordavo più: Intelligenza.
"Non ha proprio senso storico pensare ad una patria padana distinta dalla patria italiana in un mondo in cui la dimensione europea sarà una dimensione troppo piccola per aver voce.
Il giorno in cui ci sarà un tavolo con il Presidente degli Stati Uniti, quello della Cina, quello del Brasile, quello dell'India, noi ci mandiamo l'Atalanta???"
E' vero Giuliano Amato ha l'aria da sorcetto.
E' vero in passato ha fatto scelte che non condivido.
E' vero "ai tempi d'oro" stava culo e camicia con Craxi.
Ma, preso atto di tutto ciò, quant'è piacevole sentire un politico pacato che padroneggia la lingua italiana, i propri neuroni ed un senso dell'umorismo gustoso e non sguaiato?
Come si chiama questa cosa qua?
Ah sì! Quasi quasi non me la ricordavo più: Intelligenza.
Idolo!
martedì, novembre 23, 2010
"Il governo di Berlusconi dà nuovi fondi per le scuole private e cattoliche, in cambio ha un bonus per altri tre scandali e bestemmia libera fino al 2012."Corrado Guzzanti, dalla puntata di "Vieni
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