Non solo Harry Potter!

"Domani nella battaglia pensa a me" di Marias Javier, edizioni Einaudi.

Madrid.
Il protagonista, Victor, cena a casa di una donna, Marta, che conosce appena.
Lei ha un marito, partito per un viaggio di lavoro a Londra, e un figlio piccolo, che con molta fatica viene messo a dormire.
L'uomo e la donna finiscono sul letto a baciarsi, sembra il classico inizio di una notte "mordi e fuggi", ma l'imponderabile accade: improvvisamente Marta avverte un malore e nel giro di pochi minuti muore.

Victor non riesce a superare questa notte fatale, si informa, indaga, il mistero di una vita che non conosce e di una morte di cui è stato l'unico testimone lo affascina e imprigiona, ne è "haunted", come ama ripetere l'autore.

Un libro molto particolare, che inizialmente intriga, ma dove più che l'azione prevalgono la parola e il pensiero.
Sicuramente un'opera "lenta", ma di una lentezza voluta e studiata.

Marias pare innamorato della propria scrittura e del proprio stile.
Un critico, non ne ricordo il nome (mi informerò), definì Lawrence ("L'amante di Lady Chatterley") uno degli autori più intelligenti del proprio tempo, tanto consapevole di questa sua dote, da cercare di farla emergere ad ogni riga, finendo con l'essere noioso.
Sposo completamente questo giudizio, ma per applicarlo allo scrittore spagnolo.

Il libro è da leggere, ma preparatevi ad amarlo e odiarlo alternativamente.

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