Del precario equilibrio della condizione umana

Giugno 2009.
Jane si era adagiata su una soffice nuvola rosa.
I piedini nudi affondati nella paciosa morbidezza del nembo cumuliforme.
I ricci scompigliati da una brezza leggera.
Un gruppo di fringuelli a cantare per lei dolci melodie.

Ella aveva finalmente raggiunto l'equilibrio tanto a lungo cercato.

Luglio 2009.
Jane si è ritrovata a terra.
Spiaccicata sull'asfalto.
Con la netta sensazione di essere stata investita da un camion, uno schiacciasassi, un carro armato ed infine, per non farsi mancare nulla, un bambino obeso in triciclo.
I fringuelli canterini se la sono svignata, lasciando il posto a disgustosi piccioni incontinenti.

Ella, sotto shock, ha passato un mese a chiedersi: machecazzoèsuccesso?


Settembre 2009.
Jane è ancora stesa a terra.
Ogni tanto le cose vanno meglio.
Ogni tanto peggio.

A cadere rovinosamente ci si mette un attimo, ma è decisamente un'operazione più lunga e faticosa rimettersi in piedi.

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