Finalmente si decise a fare un passo avanti.
L'ultimo.
L'ultimo.
Inviata speciale dalla Svezia a Blogger gianduiottiana...
Dopo un lungo viaggio che ci ha visti gironzolare per 3 aeroporti ed un tragitto in bus tra i neri boschi svedesi, cumuli altissimi di neve e simpatiche renne curiose, eccoci finalmente arrivati a Solleftea.
L'albergo e' decisamente nuovo (non è neanche finito) e molto al di sopra dei nostri standard. Disfatti i bagagli e docciati, ora ci fiondiamo negli spettacolari letti, sotto morbidi piumoni e tra infiniti cuscini.
Se riuscirò ad emergere, domani faremo una perlustrazione della struttura e delle piste. Per poi andare ad una rigenerante sauna con piscina mozzafiato.
Secondo me, domattina ci dicono che c'è stato un errore e ci trasferiscono in una gelida dependance in mezzo ai boschi!
Baci!
LaMati
Io ti amo
Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l’universo
Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l’incanto
di un solo tuo sguardo
Io ti amo
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni
Io ti amoIl tweet con cui partecipare deve nascere dal completamento di questa frase:
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d’estate
per il caldo non dormi
E se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo.
(da: “Ballate” Feltrinelli, 1991)

Qualche anno fa la mia vecchia classe del liceo organizzò la tipica rimpatriata in pizzeria. C'eravamo tutti, la bella che s'era inchiattita, il brutto che era sbocciato, il cretino che si era dato alla politica, non mancava proprio nessuno.
C'eravamo tutti, compresi Stefano ed io. Ormai non ci vedevamo più da anni, ma ai tempi delle superiori avevamo condiviso banco, risate e confidenze. E lo stesso facemmo anche in quell'occasione. Seduti fianco a fianco dividemmo bruschette, ricordi e risate.
A fine serata lo riaccompagnai a casa in auto e, come ai bei tempi andati, ci mettemmo a fare grandi chiacchiere. Da quelle più terra terra, "ma secondo te quella c'era poi stata con quell'altro?", a quelle più elevate e filosofiche, "ma secondo te è vero che l'acqua del water in Australia gira al contrario?"
Allora Stefano già veleggiava convinto verso le nozze, mentre io passeggiavo svogliata lungo il tortuoso percorso di un rapporto a distanza. Lui mi sembrava così felice e convinto. Talmente tanto che non riuscii a trattenermi e ad un semaforo gli chiesi:
"Ma tu non hai paura?"
"Paura di che?"
"Paura di aver fatto tutte le scelte, di non avere più alternative"
"Paura? Terrore!"
Quella conversazione mi consolò molto. Talmente tanto che ancora adesso, a distanza di anni, ci ripenso spesso.
Il segreto sta tutto nell'avere o nel crearsi delle alternative. Dei bivi dove scegliere. Delle strade diverse da poter percorrere.
Il segreto sta tutto nel non aver paura del cambiamento, nel cercarlo, nell'assecondarlo, nel considerarlo un'opportunità da cogliere.
Il segreto sta tutto nell'aver ancora mille risposte per cento domande.
Le alternative posso riguardare i campi più diversi: lavoro, amore, il luogo dove vivere, le mille scelte da fare. E sono il nostro più grande tesoro.

Ecco, io questa cosa qui l'ho sempre pensata, e immaginatevi la mia sorpresa quando ho scoperto di un sito, sponsorizzato dalla toyota, dedicato proprio a questo argomento. Alle alternative. Alle infinite possibilità.
Collegatevi a vogliounalternativa.it e lasciate il segno del vostro passaggio. Raccontate la vostra alternativa e leggete quelle lasciate dagli altri.
La mia? Per ora non ve la dico. Forse un giorno la saprete.
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