Lui, lei e lo sport in tv

L'ingresso del digitale terrestre in CasaCole risale all'aprile scorso.

Le SorelleCole recarono in dono un minuscolo, inoffensivo ed elementare decoder, che venne prontamente posizionato accanto al televisore.
Ai genitori furono fornite poche e semplici indicazioni per ridurre al minimo le possibilità di errore e rendere poco traumatico l'impatto della novità tecnologica.

Tutto è filato liscio fino a quando PapàCole non si è imbattuto per caso in Rai Sport Più, un canale che per 24 ore al giorno trasmette solo sport, con una particolare predilezione per le discipline più astruse e di nicchia, dalla corsa coi sacchi al tamburello, dal tiro alla fune al torneo di freccette, dal ping pong dell'oratorio alla finale di Briscola di Villa Arzilla.
Ormai da qualche mese a questa parte, ogni volta che è a casa, il capo famiglia si piazza davanti alla tv a rivestire i panni di giudice, arbitro, commentatore, telecronista o tifoso a seconda dell'ispirazione del momento.

MammaCole non l'ha presa benissimo.
Non ha ancora deciso se chiedere il divorzio o soffocare il coniuge nel sonno.
Anche lei si affiderà all'ispirazione del momento.

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