Radio cole
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Qualche mese fa scoprì di non riuscire più ad entrare nei miei jeans preferiti.
Superato lo shock iniziale, decisi di prendere provvedimenti: niente più carboidrati la sera ed eliminazione di tutte le schifezze di cui, in quel periodo, facevo largo consumo.
Risultato: 1 kg e 1/2 perso in trenta giorni.

Poi lo stress e la consapevolezza, che quest'anno non avrei fatto vacanze al mare, mi fecero ritornare sui miei passi.
Mantenni un regime alimentare più sano, ma smisi di farmi ossessionare dalla ciccia in sovrappiù e mi lasciai stressare "solo" da tutti i miei impegni.

Questa mia decisione ha dato risultati contrastanti, emersi prepotentemente con l'arrivo dell'estate ed il conseguente cambio di guardaroba.

Ho dovuto affrontare momenti di sconforto.
Jane: "Guardami! Guarda che schifo!!!"

MammaCole: "Ma se stai benissimo! Finalmente hai la forma di una donna!"

Jane: "Ma se mi stanno venendo anche le maniglie dell'amore! Le donne non hanno le maniglie! Le valigie hanno le maniglie! Sto assumendo la forma di una valigia: sto diventando un trolley!"


Ma anche attimi di nuova, gloriosa consapevolezza.
Jane: "Ciccio! Ciccio! Corri, vieni a vedere!!!"

Ciccio:"Cosa c'è? Che è successo???"

Jane: "E' la prima volta che mi capita in 31 anni."

Ciccio:"Cosa???"

Jane: "Il vestito non mi si chiude sul seno! Non mi sta perché ho le tette troppo grosse!
Oggi è il giorno più bello della mia vita: sto per commuovermi"

Ciccio:"Anch'io"


L'importante è vedere il bicchiere sempre mezzo pieno.
Troppe cose da fare e poco tempo per farle.
Il lavoro, l'università e la partenza da organizzare.

Fra qualche settimana Jane prenderà buona parte dei propri preziosi ninnoli per trasferirsi dall'amato Ciccio e lanciarsi nella perigliosa avventura della convivenza. Ciò la rende euforica e terrorizzata allo stesso tempo.

In questo turbinio di impegni ed emozioni è difficile trovare il tempo per Radio Cole ed è per questo che nelle ultime settimane i post sono scarseggiati.

Cercate di aver pazienza, questo blog non chiude, ma ancora per un po' continuerà a "mezzo servizio".

Nel frattempo, eccovi qualche "replica":
Il trasloco secondo Jane.
Il traffico secondo Jane.
Il cane isterico di Jane.
Spero che col tempo riesca a recuperare serenità e salute, intanto festeggio la sua ritrovata libertà.

Bentornata Ingrid. Bentornata alla vita.
La Coca Cola purtroppo è più importante del Dalai Lama.

Il giornalista Vittorio Zucconi ha sintetizzato in una sola amara frase tutta la questione del mancato boicottaggio delle olimpiadi di Pechino.


Scema io che ancora mi indigno.

La Cina di adesso è la stessa a cui fu assegnata l'organizzazione dei giochi nel 2001: un paese liberticida, che ignora le più comuni regole della democrazia e che si è letteralmente COMPRATO il rispetto e l'accettazione dei paesi occidentali.

Ed io ancora mi stupisco delle dichiarazioni che giungono da Pechino e dell' accondiscendenza generale?
Si, sono io la scema!
La povera Jane, che sarei io, non solo si sta ammazzando di lavoro e non riesce a trovare il tempo per aggiornare il proprio blog, ma deve anche sopportare le prese in giro di quelle due serpi in seno che rispondono al nome di Alessandra e Ross.
Quest'ultima ha avuto l'ardire di infettarmi con un meme.

Ross, per chi non la conoscesse, ha sempre schifato queste forme di catene di sant'Antonio e ha sempre provato un particolare piacere nell'interromperle. Ora, chissà perché, ha deciso di cambiare politica, così, di colpo, senza avvertire. Un'altra delle mie poche certezze è andata a farsi benedire: anche lei ora diffonde i meme....non ci sono più le mezze stagioni, non ci sono più i giovani di una volta e ora anche la mia giovine amichetta blogger non spezza le catene!

Devo ammettere, però, che l'argomento è interessante: " Indicate due personaggi, uno letterario ed uno cinematografico, di cui potreste innamorarvi".
La scelta è meno facile di quanto possa sembrare. Almeno per me.
Leggendo le pagine della Austen e della Brontë ho sognato Mr. Darcy ed ho palpitato per Heatcliff.
Rapita dalla magia della sala cinematografica, mi sono lasciata travolgere dal fantasma dell'opera Erik ("Phantom of the Opera", di Joel Schumacher) e mi sono fatta intenerire da Charles di "Quattro matrimoni e un funerale".
Ma questi stessi uomini, nella mia vita reale, mi farebbero perdere la testa?

I tipi alla Mr. Darcy: seri, riservati, pure un po' bacchettoni, non mi hanno mai attratta.
Di uomini tormentati, come il protagonista di "Cime Tempestose", ne ho incontrati più d'uno ed il risultato è sempre stato devastante. Ti travolgono e ti abbandonano lasciandoti a raccogliere i cocci di te stessa.
Il fantasma, poi, non ne parliamo proprio. Bella voce, molto sexy, ma il posto per un uomo così è il manicomio criminale. E' un disadattato, una persona pericolosa per sé e soprattutto per gli altri. Un tipo che, se gli scuoci la pasta, ti minaccia di morte.
L'adorabile Charles, con la faccia da schiaffi di Hugh Grant, non è altro che il classico trentenne, romantico, un po' imbranato, terrorizzato dall'idea di impegnarsi. I tipi così ormai non mi fanno né caldo né freddo.

Non è facile individuare nella letteratura e nel cinema, due personaggi che mi farebbero innamorare sul serio.
Dopo un attento esame della faccenda posso dire che la mia scelta cade su Faramir de "Il Signore degli anelli", e Fernando di "Pane e Tulipani".

Faramir è un uomo di pace e d'onore. Combatte per proteggere la propria gente, ma conosce l'orrore della guerra e per questo la disprezza. Persegue il bene e la giustizia a costo di essere incompreso e malvoluto dal proprio padre.
Un uomo solo, che non cade vittima dell' ambizione o dell' orgoglio.
L'unico personaggio, di tutti quelli che affollano le pagine di Tolkien, capace di innamorarsi in una maniera incredibilmente umana e reale.
I dialoghi tra lui e l'amata Eowyn sono tra le pagine più poetiche e romantiche di tutta l'opera.


Fernando, protagonista del film di Soldini, è un islandese che vive a Venezia.
Un passato travagliato l'ha portato a trascorrere molti anni in carcere, dove ha letto l'Orlando Furioso, fino ad imparare tutta l'opera a memoria. Il suo italiano subisce pesantemente l'influenza dell' Ariosto ed egli si esprime come se le parole uscissero direttamente dalla penna di un autore del passato.

Eliseo: Nonno, cos'è che ti consuma?

Fernando: Nulla, Eliseo, nulla.

Eliseo: So che le tue parole mi suonano oscure, ma un giorno capirò. Me lo dici sempre.

Fernando: Ciò che mi consuma è la mia stoltezza... Ancora una volta la felicità ha battuto invano alla mia porta.

Eliseo: E tu hai aperto?

Fernando: Sono stato sordo. E ora languo.


Fernando è la dimostrazione del potere delle parole nell'amore.


A questo punto non mi resta che mollare la patata bollente a qualcun altro.
Sono curiosa di sapere cosa risponderanno a questo meme Alessia, Alice, Irene, Mary, La Coniglia e Mario l.
Alice, qualche tempo fa, mi appioppò un meme.
Ormai non posso più ciurlare nel manico, ho temporeggiato già abbastanza, anche una procrastinatrice olimpionica come me capisce quand'è giunto il momento di agire!

Tema. Quali sono gli ultimi 10 libri che hai letto?

Svolgimento.

Come Dio comanda, Niccolò Ammaniti.
L'autore romano non si smentisce e descrive la provincia italiana ed il suo degrado con intensità.

Ma io vorrei sapere solo una cosa: Niccolò, che ti è successo di tanto traumatico quando eri un ragazzino? Perché racconti sempre di preadolescenti con vite tristi, famiglie allucinanti e la sfiga attaccata come un gatto alle mutande?

I personaggi di Ammaniti hanno sempre esistenze disgraziate che non possono che peggiorare.
Questo libro, in particolare, è cupo dall'inizio alla fine. Anche il protagonista manca della dolcezza che caratterizza Pietro di "Ti prendo e ti porto via" o Michele di "Io non ho paura".
L'autore scrive molto bene, le storie sono avvincenti, ma si sente la mancanza di un raggio di sole, di una vaga speranza.


Il giorno in più, Fabio Volo.
Premetto che Volo mi è sempre stato cordialmente antipatico. Non mi piace in tv, non lo ascolto in radio, ho evitato di vedere i suoi film ed avevo intenzione di ignorare anche i suoi libri. Questa mia idiosincrasia non ha nessuna base logica, semplicemente tutto di lui mi irrita.
Mia cugina non era a conoscenza di questi miei sentimenti e quindi mi ha regalato l'ultimo suo libro.
Superando tutti i miei pregiudizi l'ho letto e, contro ogni previsione, non mi ha fatto neanche tanto schifo!
Di sicuro non è un capolavoro. Volo usa tutti i cliché possibili ed immaginabili sui trentenni di oggi per confezionare una storia d'amore molto cinematografica. Troppo cinematografica.
Purtroppo io di anni ne ho 31 e quindi l'immedesimazione con il protagonista, con la donna del protagonista e pure con la migliore amica del protagonista è stata inevitabile.
Il romanzo si legge velocemente e piacevolmente, ma una volta chiuso non lascia niente se non la consapevolezza che noi trentenni ci assomigliamo un po' tutti.

Degli altri libri parlerò molto più stringatamente dato che ad ognuno avevo già dedicato un post.

Diario di scuola, Daniel Pennac.
Un saggio sulla scuola attuale e sulle sue problematiche, scritto da un autore ironico ed arguto come pochi.

Domani nella battaglia pensa a me, Marias Javier.
Un romanzo particolare al limite tra il capolavoro e la noia assoluta.
Una notte d'amore con una sconosciuta da il via ad una storia decisamente originale.

Harry Potter and the Deathly Hallows, J.K. Rowling.
Che dire? Non mi sono ancora rassegnata all'idea di non avere un altro libro sul maghetto da attendere.
Una saga fantastica, terminata degnamente.

La scoperta dell' alba, Walter Veltroni.
Uolter scrive e lo fa anche bene...Yes he can...non mi sono ancora rassegnata neanche all'idea di essere sotto l'impero di Silvio.

A fiasco in Turin, Justin De Mazia.
Un'adorabile commedia degli equivoci scritta in inglese, ma ambientata sulla collina torinese.

Margherita Dolcevita, Stefano Benni.
Un'altra storia agrodolce uscita dalla prolifica e deliziosa penna dell'autore bolognese.
Non la sua opera migliore, ma comunque da leggere.

L'Odissea in cucina, Anna Rita Zara.
Un particolarissimo ricettario: la storia di Ulisse vissuta tra i fornelli.

Rosso Corallo, Sveva Casati Modignani.
Un'accozzaglia di luoghi comuni, noiosa e prevedibile.
Non ho ancora perdonato mia sorella per avermene consigliato la lettura.


Non nascondentevi, non scappate, non abbiate paura.
Non incateno nessuno.
Se volete parlare di questi titoli o di altri libri che avete letto ultimamente, i commenti sono a vostra disposizione!
Uno degli aspetti più interessanti che caratterizzano l'Erasmus consiste nella possibilità di confrontarsi con altre culture.
Un'esperienza unica di cui far tesoro.

Le differenze culturali, le difficoltà linguistiche e gli alcolici che scorrono a fiumi fanno sì che durante i vari party si assista o si partecipi a conversazioni al limite del grottesco.

Durante una delle mie prime feste a Schlachtensee ebbi l'onore di incontrare il ragazzo più antipatico dell'universo, galassie sconosciute incluse!
"Da dove vieni?"
"Sono italiana, di Torino"
"Ma dai..."
"Si, tu?"
"Iran. Sai mi sono sempre chiesto una cosa sugli italiani..."
"Ah si? Cosa?" (Quali sono gli ingredienti per la vera pizza margherita? Che differenza c'è tra un mandolino e una chitarra? Come facciamo a votare Berlusconi?)
"Perché in Italia parlate italiano?"
"In che senso?"
"Perché non parlate latino?"
"Non sono un'esperta. La nascita della lingua italiana è un processo che è durato secoli. Lingua vulgata....bla bla bla...Dante...bla bla bla...Manzoni....bla bla bla", mi aggrappai ai miei ricordi liceali nel disperato tentativo di non fare la figura della capra e nella convinzione che una domanda tanto originale meritasse, quanto meno, una risposta decente.
"Mi dispiace non poter essere più specifica, ma le mie conoscenze sull'argomento sono molto limitate."
"Voi dovreste parlare latino. Questo dimostra i vostri limiti!"
"Scusa?"
"Noi in Persia, parliamo persiano perché siamo un grande popolo orgoglioso del proprio passato"
"????"
"Voi italiani siete senza orgoglio! Avete abbandonato il latino e ve ne dovreste vergognare. Noi persiani siamo superiori!"
L'adorabile conversazione andò avanti e abbandonati ben presto i propositi di uno scambio costruttivo e razionale, passammo ad insulti in tedesco, inglese, persiano ed italiano. In latino no, peccato!
Esasperata, mi allontanai dall'iraniano malefico, andando alla ricerca di un oggetto contundente per porre fine alla sua inutile vita e di una vanga per seppellirlo nel parco intorno allo studentato.
Sicuramente nessuno avrebbe sentito la mancanza di cotale personaggio!

Con lo sguardo iniettato di sangue, la bava alla bocca e la mente piena di progetti criminali, venni braccata da Silvio.
"Ciao Jane!"
"Ciao, hai mica una mazza da baseball?"
"No, perché?"
"Niente, niente, chiedevo così..."
"Cara Jane, è tutta colpa del Papa!!!"
"Di chi?"
"Del Papa..."
"Che ha fatto?"
"La vedi quella ragazza?"
"Si..."
"Abbiamo parlato tutta la sera. Lei ci stava, si capiva che ci stava, ma..."
"Ma?"
"Ma quando ci ho provato mi ha detto di no! Perché è polacca e dice che queste cose le ragazze cattoliche non le fanno"
Cercando di non scoppiare a ridergli in faccia, esaminai attentamente il bel Silvio: un metro e 50, quattro capelli appiccicati sul capoccione, una zeppola da far concorrenza a Muccino, lo sguardo liquido e l'alito fetente tipici di chi si è fatto 100 metri stile libero in una piscina piena di birra!
Come aveva potuto resistere, la giovine dell'est, a una profferta sessuale da questo pezzo d'uomo???
Mi limitai a sorridere ed annuire, glissando sul fatto che, nel frattempo, la pudica cattolica stesse infilando 2 metri di lingua nella bocca di un fustaccio nordico di passaggio.

Ripresa la mia ricerca di un'arma con cui abbattere mister NoiSiamoUnPopoloSuperiore, venni nuovamente interrotta.
Mi si avvicinò un ragazzo dall'aspetto molto british: carnagione chiara, lentiggini, denti un po' accavallati e un'aria vagamente equina.
"Sei inglese?", mi chiese speranzoso.
"No"
"Però parli inglese!", continuò col tono di un bambino petulante.
"Si, ma non sono inglese."
"Sei sicura???"
"Certo che sono sicura!"
"Ma sembri inglese!" (Giuro che non ho i denti accavallati e neanche l'aria equina!!!!!...almeno credo...)
"Davvero? Ma sono italiana", dissi distruggendo le sue ultime illusioni.
"Peccato, avevo tanta voglia di parlare con qualcuno del mio paese"
Si allontanò con aria mesta e corse ad abbracciare il suo più caro amico: un fusto di birra, probabilmente inglese.

Nel frattempo l'iraniano si era dileguato.
E' solo grazie a Wojtyla e alla celeberrima saudade britannica che io sono ancora incensurata!

(Nel caso ve lo stiate chiedendo: la pima conversazione avvenne in tedesco, la seconda in italiano, la terza in inglese)

Continua...

Prologo, 1, 2, 3, 4, 5
Dopo aver letto alcuni commenti al mio ultimo post, ho deciso di attivarmi per aiutare le mie povere compagnucce di sventura.
Alessia-l'insonne mi chiede "Che devo fare?" e, per risponderle, io mi sono lanciata in una googleesca ricerca di consigli in grado di farle recuperare il "sonno del giusto".

Ho trovato questo sito con 10 regole.
Iniziate a prendere appunti...

Eliminare la carne dal pasto serale: nella carne è presente un aminoacido, la tirosina, che interviene come stimolante dei processi mentali
...ok, io la carne la posso anche eliminare, non è un problema. Ma visto che, per recuperare la linea, evito anche i carboidrati, che faccio? Mangio solo e sempre verdurine a cena? Divento vegetariana part time?
Non credo di essere portata per un regime di vita troppo salutista, non ce la posso fare!

Il pasto serale dovrebbe essere vegetariano e ricco di amidi (pasta e riso). Insieme alle banane questi alimenti sono ricchi di un precursore della serotonina, sostanza che a livello cerebrale induce il sonno ed ha effetto sedativo
...eh no, gli amidi ho già detto di no!
La banana? La banana a cena? Ma è un macigno: io ci metto 5 ore per digerirla! Per "effetto sedativo" si intende quella leggera sensazione di pienezza che ti fa arrancare dalla tavola al divano prima di perdere i sensi?
Imparare un metodo di rilassamento (training autogeno, yoga, distensione immaginativa sono i più noti) per diminuire la tensione muscolare
Ok, vada per lo yoga, quello mi piace.

Per chi non ha problemi di allergia un bicchiere di latte caldo prima di coricarsi è un toccasana conosciuto fin dall’antichità
No, il latte caldo mi fa schifo!

Una volta svegli è inutile girarsi e rigirarsi nel letto, meglio alzarsi e preparare una camomilla o una tisana di lavanda, tiglio o passiflora
Ma la tisana non me la potrei bere prima, al posto del latte caldo che, come detto sopra, mi provoca repulsione?...su, cerchiamo di venirci incontro!

Andare a letto solo per dormire e quando si ha sonno. Altre attività come mangiare, leggere o guardare la televisione non devono essere fatte a letto
Le briciole nel letto mi infastidiscono, la tv in camera mi innervosisce, ma leggere a letto è un rito per milioni di persone, non me lo potete togliere.

Limitare, nelle ore precedenti il sonno, attività che eccitano l’organismo come lo studio intenso o attività fisiche impegnative
Il sesso è un'attività fisica impegnativa, che eccita l'organismo. Dovrei evitare anche quello???
Niente carboidrati, perché altrimenti ingrasso, e niente sesso, perché altrimenti non dormo,...e poi? Cosa? Una bella gomitata sulle gengive? Se dobbiamo farci del male, facciamocelo come si deve!

Se si ha un bambino che non prende sonno quando i genitori si allontanano il rimedio più antico è posare vicino a lui un indumento indossato dalla madre. In questo modo la madre continua a “comunicare” al bambino la sua presenza rassicurandolo
ooooooooohhhh...ma che tenerezza!
tic tac tic tac tic tac tic tac...lo sentite anche voi?
Non preoccupatevi, non è il timer di una bomba, ma molto peggio: il mio orologio biologico!!!

Una tradizione dell’antico Egitto narra che la posizione notturna con la testa a Nord favorisce la fluidità della circolazione sanguigna. A conferma di ciò, esperimenti effettuati al Centro del sonno di Barkeley con l’uso di un letto girevole hanno dimostrato che quando la testa è a Nord la profondità del sonno è maggiore che negli altri orientamenti. Vale la pena dunque modificare in tal senso la posizione del letto
Accidenti: io dormo con la testa a Sud!
Ma i mobili non li posso spostare: sono tutti incastrati al millimetro nella cuccia del cane, che io chiamo camera da letto.
Un lampo di genio: se spostassi solo i cuscini? Va bene, no?

Evitare l’assunzione di sostanze stimolanti con il fine di aumentare “l’utilità” del giorno. Il sonno viene così costantemente sacrificato alla vita vigile e non rispettato nella sua essenza di fondamentale funzione che scandisce, sorregge ed equilibra l’esistenza dell’uomo.
Avete capito? Niente caffè, tè o cioccolata....a questo punto ribadisco il concetto della gomitata sulle gengive.


Cari i miei lettori (e lettrici soprattutto), spero che questi spunti possano esservi utili.

Io intanto mi vado a bere una bella tazzona di caffè, faccio razzia di tutto il cioccolato che trovo in casa e poi, per concludere, zompo su Ciccio ed abuso ripetutamente del suo corpo...ho deciso che voglio essere un'insonne felice!...ecchecavolo!!!

Ore 23:30, Jane Cole indossa il proprio pigiamino rosa confetto, imposta la sveglia, sprimaccia il cuscino e si addormenta come una bimba beata.
Quello che le ci vuole è proprio un bel sonno rinvigorente.


Ore 3:30, gli occhi di Jane si aprono come due pop corn.
Ella è sveglia, sveglissima, senza alcun apparente motivo. Non ha avuto incubi, dalla strada non giungono rumori molesti, non ha fame, non ha sete, non deve neanche fare la pipì, ma il suo organismo impazzito si rifiuta di arrendersi al fatto che è notte fonda.

La mente comincia a vagare nell'attesa di riprendere sonno.
Ore 3:35, "Lo psicopatico protagonista del secondo episodio di Criminal Minds era proprio un gran pezzo d'uomo...già...già...proprio maschio";
Ore 3:50, "Devo tagliarmi i capelli, sono troppo lunghi";
Ore 4:05, "Ho bisogno di un' auto: chissà quanto costa una C1?";
Ore 4:20, "E' meglio comprare una macchina nuova col finanziamento oppure prenderne una vecchia molto economica?";
Ore 4:35, "...devo dormire, devo dormire, devo dormire, devo dormire, devo dormire, devo dormire...";
Ore 4:45, "...ma quant'era gnocco quello di Criminal Minds? E' la prima volta che tifo per l'assassino...";
Ore 4:55, "...si, mi conviene scalare e sfoltire un po' i capelli. Fanno troppo volume adesso...già...già...sono proprio da tagliare,...";
Ore 5:05, "Ieri ho visto una C1 rossa: era proprio bellina. Domani guardo su internet quanto costa";
Ore 5:10, "...una macchina nuova è sempre meglio, ma il finanziamento mi mette ansia...";
Ore 5:15, "...devo dormire, devo dormire, devo dormire, devo dormire...";
Ore 5:20, "...appperò quello di Criminal Minds...proprio gnocco...si...si";
Ore 5:25, "...un po' più corti, solo un po'...";
Ore 5:30, "...una C1 nuova, rossa...";
Ore 5:35, "...finanziamento...";
Ore 5:40, "...devo dormire, devo dormire, devo dormire,..."DRINNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNN...
Jane Cole spegne la sveglia, si alza ed è pronta per affrontare un'altra giornata di lavoro.

Non crucciatevi per lei. Ella non soffre per la mancanza di sonno. Il fatto che oggi abbia morso due cani, picchiato un bambino, investito due vecchietti e tentato di dar fuoco ai propri colleghi è solo una curiosa coincidenza.

Un paio di settimane fa le Cole sisters andarono bel belle

al cinema.

Trovandosi ambedue momentaneamente sprovviste


di cavaliere e di carrozza, non ebbero altra scelta

che incamminarsi leggiadre sui propri principeschi

piedini, fino a raggiungere l'agognata meta.

Lo spettacolo scelto dalle due fanciulle fu....



"Notte brava a Las Vegas"...
...embè? perché quelle facce? Non fate tanto gli intellettuali! Come se voi vi nutriste solo di pane e Akira Kurosawa...ma fatemi il piacere....tsk!



Il primo aggettivo che mi viene in mente per definire questo film è: prevedibile, TANTO PREVEDIBILE!!!
Fin dal trailer o dai primi 5 minuti della pellicola è già chiarissimo come andrà a finire la storia. Non ci credete? Agevolo il filmato...

...vi sembra una commedia romantico-demenziale che puzza di happy ending da 1 km di distanza?.....beh, avete ragione!

Un film carino, che strappa qualche sorriso e qualche risata, ma niente di esilarante. Tra l'altro, le scene più divertenti sono racchiuse nei titoli di coda, quindi è consigliabile non alzarsi fino alla fine!

Per quanto mi riguarda, la parte più interessante della serata è stata sicuramente assistere alle fregole post adolescenziali di mia sorella (40 anni suonati) che ha perso la testa per Ashton Kutcher.
Agevolo lo gnocco...

...per carità, i brutti sono diversi, ma non mi sconfinfera più di tanto.
PiccolaC è una bimba felice, grazie all'amore dei genitori, le coccole delle maestre ed un guardaroba da top model.

PiccolaC è la più piccola della famiglia e, dall'alto dei suoi 2 anni e 1/2, si gode l'esistenza privilegiata che il ruolo di cucciolo di casa le permette. Ella governa il proprio regno come una vera principessa-tiranno, dosando lacrime e sorrisi, capricci e abbracci, coccole e indifferenza. I suoi sudditi la seguirebbero ovunque: i cuginetti si divertono a giocare con lei, la nonna se la pastrugnerebbe dalla mattina alla sera e le zie litigano per portarsela a spasso.

Ieri mattina a PiccolaC è stato annunciato:
"Stanotte è nato PiccolissimoE, il tuo fratellino! Sei contenta???"
Lei ha reagito con il self control che si addice al suo rango,
"NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO, non voiooooooooooooooooooo, ueeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee ueeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee"

PiccolaC, asciugati le lacrime e facci un sorriso.
Verrà un giorno in cui ti accorgerai di amare tanto PiccolissimoE e di non ricordare neanche la tua vita da figlia unica.
Lui ogni tanto sarà un rompiballe, ma sarà anche un "discepolo" pronto a seguirti in ogni avventura e un complice con cui realizzare meravigliosi piani diabolici.
Sarà un fratello e tu lo amerai.
E lui amerà te.


ps: Benvenuto PiccolissimoE!!!!!!
Udite udite: Radio Cole ha ricevuto il suo primo (e probabilmente ultimo) premio!!!!

EVVIVA EVVIVA EVVIVA EVVIVA EVVIVA!!!!

Che emozione!!! Ringrazio i miei genitori, che mi hanno resa abbastanza frustrata da decidere di aprire un blog, Ciccio, che è una fonte inesauribile di post, Sean Lamont e Gerard Butler, che contribuiscono prepotentemente al lato carampanico di queste pagine, ma soprattutto ringrazio Alessandra, che mi ha assegnato il Meme Revolution:

J. Cole e il suo blog perché credo sempre PIU' FERMAMENTE che sia una ragazza-piccola (ih!ih!ih! giuro non so la sua età...) e soprattutto ha deciso che il suo governo ombra lo fa con i giocatori e le giocatrici di rugby ... contatto mirato e duro!
(...lo so che come motivazione non è un granché, ma a caval donato...)

Questo meme-premio è stato creato da Gianluca, che ha stabilito quattro semplici regole


1. bisogna inserire il banner (trovate il codice a fine pagina) (sarebbe gradito anche un link diretto a questa pagina, in modo da leggere le istruzioni originali)

2. bisogna linkare il blog che ti ha dato il meme

3. bisogna linkare altri 6 blog (cifra flessibile) che meritano un premio e, se possibile, spiegare il perché. un blog può ricevere il premio innumerevoli volte!

4. chi riceverà il meme potrà mettere il banner con la coppa in homa page sul lato in modo da far vedere il premio ricevuto a tutti i visitatori!


Prima di assegnare i miei premi, dichiaro ufficialmente che:
tutti coloro che verranno da me scelti, avranno il diritto di esibire orgogliosamente il trofeo, senza obbligatoriamente linkare me o continuare la catena.
Vi premio perché amo leggervi e mi fa piacere farvi un regalo, ma non voglio "incatenarvi"!
L'unica cosa che vi chiedo è di linkare Gianluca, in quanto ideatore del premio.(grazie)

Assegno il meme Revolution a:

Ross, acuta, sarcastica e sempre informatissima. I suoi post sono imperdibili sia per la forma che per il contenuto!

Regina Madry, ironica, intelligente e gentile. Una sovrana amatissima da noi sudditi!

Alice, l'emblema della femminilità. Unite una ragazza dall'eleganza innata con uno "spietato" giocatore di rugby ed otterrete lei!

Alessia, perché leggere il suo blog è come andare a bersi un caffè con un'amica.

Mastermax, che quando parla della sua "compagna di vita" e della sua "piccola peste" esprime un grandissimo e sincero amore, senza essere mai sdolcinato.

E dato che ogni blog può ricevere il premio innumerevoli volte: Ale, perché le sue pagine sono interessanti e divertenti. E lei è una grande padrona di casa!
Stamattina in equipe ho incontrato un nuovo collega ed è nata subito una grande amicizia!

Collega: "Io da 10 anni lavoro nell'ambito psichiatrico."
Jane: "Interessante. Sei uno psicologo?"
Collega: "No"
Jane: "Psichiatra?"
Collega: "No"
Jane: "Psicanalista?"
Collega : "No, ma ormai sono un fine conoscitore dell'animo umano."
Jane: "Azz..."
Collega: "Appena vi ho visto stamattina ho capito che tu sei così blablabalabla, quel genere di donna che blablablabla, mentre lei è blablabla, un po' più blablabla e lui, invece, è blablabla..."
Jane: "Ma tu appena incontri qualcuno lo psicanalizzi così? Su due piedi?"
Collega:"Si"
Jane: "E non ti ha ancora mandato a cagare nessuno?"
Alessandra mi ha appioppato un Meme e per corrompermi e convincermi subdolamente a farlo ha affermato
secondo me J.Cole è una ragazza giovane-giovane!!!
Io, che sono notoriamente dura come l'acciaio e incorruttibile, ci sono caduta con tutte le scarpe: Ale si è assicurata non solo la mia eterna amicizia, ma anche lo svolgimento del compitino da lei assegnatomi!

Le regole da seguire sono:

1) Scrivere come spendereste 500 euro, trovati per caso.

500? A parte il fatto che io per caso non ho mai trovato neanche 2 centesimi, ma già che si giocava non si poteva sparare una cifra un po' più sostanziosa?
O forse sta proprio in questo il bello del Meme? Nella scelta di una somma di denaro decisamente alta se piovuta dal cielo, ma non sufficiente per realizzare progetti mediamente ambiziosi?
Io, ad esempio, avrei bisogno di una macchina nuova, ma con la cifra suddetta, capirete anche voi, che avrei qualche difficoltà a trovarne una!!!!
Quindi che ci posso fare con questi benedetti 500 bigliettoni???

Trovato!
Un week end in un centro benessere, dove mi coccolano, mi manipolano e mi viziano.
Sola soletta a godermi due giorni di puro egoismo! AGGIUDICATO!


2) Inserite nel post l'immagine della banconota da 500 euro.

Eccola, in tutto il suo splendore...
3) Nominare altri 3, o più, blogger a cui girare questo Meme.
Le prescelte sono Amaranthine ed Alessia, perché di shopping se ne intendono, e Ross, perché sicuramente romperà la catena!
L'idea è nata da un post della Regina e dal relativo commento di Baol.

Il concetto di governo ombra non appartiene alla tradizione del nostro paese, ma è stato mutuato direttamente dalla democrazia britannica.
Nel Regno Unito lo shadow cabinet funziona ed è riconosciuto istituzionalmente, ma da noi è parso da subito più una caricatura fumettistica, che un tentativo di opposizione seria e utile.

Veltroni ha scelto i suoi "ministri ombra" e ora io scelgo i miei.

Io preleverei direttamente dal Rugby (femminile e maschile): Bergamasco Mauro, Bergamasco Mirco, Bortolami Marco, Canale Gonzalo, Castrogiovanni Martin, Ghiraldini Leonardo, Lo Cicero Andrea, Ongaro Fabio, Parisse Sergio, Marcato Andrea, Troncon Alessandro, Bado Giovanna, Barbini Martina, Campanella Giuliana, Cucchiella Elisa, Gini Daniela, Mestriner Alessandra, Petese Greta, Sanfilippo Maria, Schiavon Veronica e Severin Flavia.

Una squadra giovane, con un'età media inferiore ai trent'anni, ed anche equilibrata, dove il rapporto tra donne e uomini è di 10 a 11.

Avrete capito, che la mia idea di opposizione è un po' diversa da quella di Uolter...decisamente meno accomodante!




Foto tratte da FIR (Sito federazione italiana Rugby) e dal sito de La Gazzetta dello Sport
Laura vive nel fantastico mondo dei precari.
Ci vive da quando ha finito la scuola e ormai si è abituata. Ogni tanto pulisce qualche appartamento, ma non è mai riuscita a trovare niente di stabile.
Gli anni passano e lei lavora sempre di meno.

Roberto, il marito di Laura, fa il muratore.
Lui vive nel fantastico mondo di quelli che "si fanno un mazzo così" al freddo o sotto il sole cocente e che ogni tanto vengono lasciati a casa, perché c'è poco lavoro.

Federico, il figlio di Laura e Roberto, ha 6 anni e frequenta la prima elementare.
Ha già capito di appartenere al gruppo degli sfigati. Ma lui non si lamenta ed è contento perché la mamma fa la minestrina più buona del mondo, il papà racconta storie bellissime e il nonno lo porta spesso a giocare nell'orto.
Durante il ponte del primo maggio i suoi amichetti sono andati al mare o in campagna.
"Mamma posso fare le vacanze anch'io?" "No Fede, lo sai che non possiamo"
"Ma io non voglio andare lontano" "E dove vuoi andare?"
"Dai nonni!" "Dai nonni? Ma vivono dall'altra parte della strada"
"Lo so, ma se ci sto anche a dormire è come una vacanza vera, no?" "Si Fede, è come una vacanza vera."

Questa famiglia, che vive in 35mq alla modica cifra di 400 euro al mese, anni fa ha fatto richiesta per una casa popolare.
Ogni tanto Laura si reca all'ufficio preposto per vedere come vanno le cose, quanto tempo dovranno ancora attendere.
Alcuni impiegati sono gentili e comprensivi: "Abbia fiducia. Sta avanzando in graduatoria. Vedrà che presto qualcosa uscirà fuori."
Laura è contenta, un po' ci crede e un po' no, ma le piace quando le sorridono e non la trattano come una pezzente.
Ma capita anche di imbattersi in persone così:"Quanti siete in famiglia?" "Tre"
"Reddito mensile?" "800 euro"
"Ce l'ha il piatto doccia?" "Si"
"Il bagno è in casa?" "Si"
"E allora di che si lamenta? Lo sa che c'è chi ha ancora il bagno sul ballatoio? O che non ha il piatto doccia? Lo sa? eh?" "Si, ma viviamo in 35 mq. Dormiamo tutti nella stessa stanza"
"Suo figlio quanti anni ha?" "6. Ormai è grande. Per aprire l'armadio devo spostare il suo lettino..."
"Si, si, ho capito...quante storie! I bambini fino a 8 anni possono dormire in camera con i genitori. Pensi a quelli che stanno peggio!"
"Ma...secondo lei quanto ci vorrà ancora?" "Almeno 3 anni. Voi siete fortunati. Prima bisogna dare una casa a chi ne ha davvero bisogno!"
Laura se ne va con le spalle curve, cerca di non piangere e si vergogna un po'. Forse è vero che loro pretendono troppo, che loro questa casa non se la meritano, che lei non se la merita.

Laura va a casa dei nonni a prendere Federico, lui è contento perché è stato nell'orto, le sorride e l'abbraccia.
Lei lo guarda e pensa che un bambino così una situazione migliore se la meriterebbe.
E forse anche lei si meriterebbe almeno un po' più di rispetto.
Marco ha quattro anni ed è un bambino molto intelligente.
I suoi genitori l'hanno tanto desiderato, ed ora sono orgogliosi di questo figlio così sveglio. Lui scrive, legge, conta e recita le tabelline.
Marco è "sopra la media".


Anche Andrea ha quattro anni.
Sua madre ha una vita difficile ed ha dovuto rinunciare ad allevarlo.
Lui è stato affidato ad una famiglia che lo ama, ma ogni giorno spera ancora che la mamma torni a riprenderselo.
Andrea è "un po' indietro".

Marco e Andrea si sono conosciuti all' asilo.
"Vuoi giocare con me?", ha chiesto il primo.
"Si", ha risposto il secondo.
E' nata immediatamente una grande amicizia. Fatta di giochi, complicità, litigate, lotte, lacrime e risate.

Improvvisamente Marco è cambiato: non voleva più essere il primo della classe, non voleva più imparare, non gli interessavano i complimenti delle maestre.
Lui aveva visto che Andrea era "un po' indietro" ed aveva deciso di fermarsi ad aspettarlo. Semplicemente.

All'asilo erano tutti molto preoccupati per questo bambino prodigio che aveva tirato i remi in barca.

Ma Marco ha stupito tutti ancora una volta.
Da bambino intelligente qual è, ha capito che aspettare Andrea non era sufficiente e così ha cambiato tecnica.

Marco ha preso per mano Andrea ed, invece di aspettarlo, ora lo aiuta nel suo cammino. Gli spiega le cose con una pazienza che nessun adulto riuscirebbe ad avere, lo accompagna passo per passo.

Andrea, nonostante tutto, è un bambino fortunato: a quattro anni ha trovato un amico vero.
...prima o poi la Finlandia le fa causa!

Mi rendo conto che scrivere oggi un post sul nuovo governo non sia il massimo dell'originalità, ma proprio non ho resistito!

Non dirò niente su Mara Carfagna, ministro delle pari opportunità.
La cosa è talmente ridicola da non meritare un commento.

La mia attenzione vorrei puntarla sul nuovo ministro della Difesa, nientepopodimeno che Ignazio ToroSeduto La Russa.
Si accettano scommesse: quanto ci metteremo a dichiarare guerra a San Marino???

Jane e Ciccio, teneramente abbracciati, guardano la valle che si apre sotto di loro.

Ciccio: "Ma che bei capelli che hai, amore mio"
Jane: "Ti piacciono?"
Ciccio: "Moltissimo!"
Jane: "Grazie"

Ciccio: "Che occhi languidi che hai, tesoro mio"
Jane: "Ti piacciono?"
Ciccio: "Si"
Jane: "Grazie"

Ciccio: "Che mani eleganti che hai: con queste dita affusolate da pianista"
Jane: "Ti piacciono?"
Ciccio: "Si"
Jane: "Grazie"

Mentre Ciccio continua a godersi la quiete della montagna, Jane ha uno dei suoi lampi di genio.

Jane: "...non le trovi un po' spoglie?"
Ciccio: "Cosa?"
Jane: "Le mie mani"
Ciccio : "Spoglie? In che senso?"
Jane: "Un po' nude"
Ciccio: "???"
Jane: "Guarda soprattutto la sinistra, senza alcun orpello"
Ciccio: "???"
Jane: "Così nuda che mi vien freddo...brrrrrrr"

Ciccio guarda la sua Jane con aria interrogativa, ma poi improvvisamente comprende.

Ciccio: "Ma amore mio, perché non me lo hai detto subito?"
Jane: "..." (gli occhi languidi accesi di speranza)
Ciccio: "Cucciolotta, lo sai che ogni tuo desiderio per me è un ordine!"
Jane: "..." (l'espressione del viso pietrificata nell'estasi)
Ciccio: "Domani ti compro un bel paio di guanti!...uahuahuahuahuahuahuah...."
Jane: "..." (...)
Ciccio: "...uahuahuahuahuahuah..."

Jane si riprende dallo shock e poi, guardando sorridente quel burlone del suo fidanzato, afferma: "Secondo te quanto sarà profondo questo burrone?"
Ciccio: "...uahuahuahuahuahuahuah....uh?" (il cialtrone, facendosela sotto, si allontana a grandi passi dallo strapiombo)


That's AMORE!

Il mio amore per Pennac nacque un pomeriggio in un supermercato, mentre mi aggiravo tra gli scaffali dei libri alla ricerca di qualcosa di originale.
Fui attratta da un titolo curioso: “La fata carabina”.
Da quel momento venni catapultata nel meraviglioso mondo di questo autore francese.

La sua ultima fatica, “Diario di scuola”, è un saggio che affronta le problematiche dell’educazione scolastica da un inedito punto di vista, quello del somaro.

..., la solitudine del somaro nella vergogna di non fare mai quello che è giusto! E il desiderio di fuggire...


Pennac,forte della propria esperienza come studente poco brillante prima e come professore di liceo poi, descrive il dramma di chi non capisce.
Propone soluzioni pratiche più che analisi sociologiche.
Egli trasferisce sulla carta la passione e l'ironia che l'hanno accompagnato anche nel proprio lavoro di docente.
Senza autocelebrazione, ma con l'umiltà di chi è consapevole delle proprie sconfitte.

Nessun professore è esente da questo genere di fallimenti. Ne conservo cicatrici profonde. Sono i miei fantasmi familiari, i volti fluttuanti degli studenti che non sono stato capace di tirar fuori...




Citazioni tratte da "Diario di Scuola", Daniel Pennac, edizioni Feltrinelli.
L'altra sera LaMati ed io siamo andate al cinema.

Avevamo in programma di andare a vedere "In amore niente regole", film in cui è protagonista il fidanzato de LaMati, ma ci siamo dovute accontentare di "Alla ricerca dell'isola di Nim", pellicola dov'è presente il mio amante.

A questo punto le possibilità sono tre.
O vi ho fatto credere per più di un anno di essere una sfigata, ma in realtà frequento ambienti molto cool, vado a fare shopping con LaParis, frequento la stessa palestra de LAngelina e passo le mie giornate a cercare di investire i paparazzi che mi inseguono.
Oppure, LaMati ed io siamo due mitomani pericolose che, quando non sono convinte d'intrattenere liaisons con uomini noti, credono di essere le reincarnazioni di Napoleone e Topo Gigio.
O ancora, siamo semplicemente due simpatiche "c@zz@re" con tendenze al carampanismo (vedi post precedente).

Decidete voi.

E il film?
"Alla ricerca dell'isola di Nim" è godibile e ben fatto.
Una pellicola per famiglie che ricorda quelle disneiane degli anni '70.
Interpretato da una Abigail Breslin sempre più carina, una Jodie Foster che risulta credibile anche in versione "agorafobica completamente esaurita", e un Gerard butler a cui basta un sorriso per giustificare la sua presenza sullo schermo e la mia nella sala cinematografica.

Quando una tua amica ti parla di una CARAMPANA e tu visualizzi

un gruppo di ragazzine urlanti, morbosamente attratte da strani figuri, dimentiche delle regole base dell'ortografia dell'italico idioma e amanti della rissa verbale...

...in quel preciso momento capisci che forse, anzi SICURAMENTE, frequenti troppo la blogosfera.

La mia amica non si riferiva a nessuna fan isterica, ma semplicemente alla vicina di casa ottantenne.
Perché, fino a prova contraria, in italiano corrente e corretto dicesi carampana una

donna volgare, sciatta e vecchia.

Fra poco inizierò anche ad usare le "K"....aiutooooooooooo!!!!

Update.
Prima che il mio professore d'italiano del liceo mi si presenti a casa per darmi ripetizioni, è il caso che specifichi.
So che in italiano la parola "carampana" significa vecchia.
Ma sono talmente abituata al gergo dei blog, dove viene usata per indicare le adolescenti con i bollori, che quando sento la parola incriminata, il primo collegamento mentale che mi parte è quello gergale e non quello corretto.
Ergo: dedico troppo tempo ad internet!
Mary mi ha appioppato un meme, ed io diligentemente lo svolgo.

Titolo:
Sei cose che mi piace fare.

Regole:
A) indicare il blog che vi ha nominato e linkarlo (fatto!);
B) inserire le regole di svolgimento (fatto!);
C) scrivere sei cose che vi piace fare (...un attimino, fammici pensare...);
D) nominare altre sei persone affinché proseguano il meme (...ora penso anche a questo...);
E) lasciare un commento sul blog dei sei prescelti amici memati (pure? Mi sta già venendo l'ansia...)

L'importante è mantenere la calma. Fare una cosa per volta. I punti A) e B) li ho superati BRILLANTEMENTE!

Ora tocca a C).
6 cose che mi piace fare?
Potrei rispondere: dormire fino a tardi, mangiare cioccolata, guardare il tramonto con Ciccio, etc etc...ma no, così è troppo facile, meglio essere più specifici!

1)Cenare con Ciccio.
Io e il mio degno "consorte" siamo due buongustai (oltre che due abbuffini).
Per noi una cena è un rito. Si sceglie il ristorante e poi si da il via alle danze.
Vino (rigorosamente rosso), acqua naturale (per me) e frizzante (per lui).
Ordino io: un antipasto ed un secondo.
Ordina lui: un antipasto, un primo, un secondo,un contorno, un dolce, caffè e ammazza caffè.
Riordino io (decidendo di abbandonare ogni ritegno): aggiungo un primo, un contorno e un dolce il cui peso specifico è pari a quello del piombo.
Tra una chiacchiera e una risata svuotiamo le scorte del ristorante e anche le nostre tasche.
I camerieri ci adorano, il cuoco si siede al tavolo con noi, i padroni del locale vogliono farci fare da padrini ai loro bimbi.
Finalmente ci alziamo e ce ne andiamo via a braccetto, un po' brilli (prendiamo un taxi....siamo personcine responsabili!), ma tanto felici.

2)Viaggiare in treno ed attaccare bottone con tutti gli stranieri che mi passano a tiro.
Ho incontrato sempre personaggi memorabili.
Come quella volta che mi sono trovata a dare consigli sentimentali a un rapper jamaicano, con un figlio a carico e una fidanzata gelosa quanto Otello.

3)Concedermi anima e corpo ad una delle mie più grandi perversioni culinarie: un panino con burro di noccioline e nutella!
NON POTETE CAPIRE: ESTASI ASSOLUTA!!!

4)Vedere i film in lingua originale (tedesco e inglese).
In questo modo miglioro la mia autostima, mi calo in un mondo che sento solo mio e godo appieno della voce sexy di alcuni attori come Matthew Macfadyen e Richard Armitage.

5)Camminare senza meta.
Mi aiuta a riordinare le idee e mi carica sempre di nuova energia.

6)Ballare, ballare, ballare.
Appena sento la musica non riesco a stare ferma.
Io ballo anche guardando la pubblicità!

D)I nominati sono: Mastermax, l&f, Deception, Diario Notturno, Ranabottola e Alessia.

E)Siiii, ora vado ad avvertirli...quanta fretta!!!
Jane: "Ciao AmicoG!"
AmicoG: "Ciao Jane!"
Jane: "Come stai?"
AmicoG:"Insomma..."
Jane: "Cos'è successo?"
AmicoG: "Io e S. ci siamo lasciati"
Jane: "Mi dispiace. Cavoli, non me l'aspettavo proprio!"
AmicoG: "La decisione definitiva l'ho presa io. Era l'unica cosa da farsi. Ma dopo 3 anni insieme è strano abituarsi all'idea."
Jane: "Certo, capisco. Ma sei sicuro? Lei era così carina e simpatica. Sembravate così felici assieme: una bellissima coppia!"
AmicoG:"Si è vero. Ma c'erano delle incompatibilità..."
Jane: "....in che senso?"
AmicoG: "......"
Jane: "????"
AmicoG: "Di carattere sessuale"
Jane:"Ops..."
AmicoG: "....."
Jane: "Ora fai il timido? Ti conosco da una vita: sei peggio di una vecchia portinaia. Tu hai la necessità fisica di spiattellare i particolari..."
AmicoG: "Già! E tu stai morendo dalla voglia di ascoltarli, eh?"
Jane: "Secondo te?"
AmicoG: "Ok. E' semplice. A lei non piaceva fare sesso. Le bastava farlo pochissime volte."
Jane: "Andiamo, sei il solito esagerato. Tu sei troppo esigente.
Per pochissime volte quanto intendi?"
AmicoG: "....una volta al mese"
Jane: "Beh si...un po' pochino in effetti"
AmicoG: "Già"
Jane: "Ma come mai? Insomma, non avete mai cercato di risolvere questo problemino?"
AmicoG: "Risolverlo? E come? Io volevo farlo e lei no."
Jane: "...."
AmicoG: "A che stai pensando?"
Jane: "...."
AmicoG: "Cosa sta elaborando la tua mente malata?"
Jane: "Niente..."
AmicoG: "???"
Jane: "Mi chiedevo..."
AmicoG: "Cosa?"
Jane: "..."
AmicoG: "Sto aspettando."
Jane: "Va bene. Ma non ti arrabbiare"
AmicoG: "???"
Jane: "Non hai mai preso in considerazione la remota possibilità, che forse a lei il sesso piacesse, ma non con te?"
AmicoG: "In che senso?"
Jane: "Forse tu non eri in grado di soddisfarla e così lei ha perso interesse."
AmicoG: "...."
Jane: "Dai non ti offendere..."
AmicoG: "......"
Jane: "Come sei permaloso!"
AmicoG: "......"
Jane: "Era solo un'ipotesi!"
AmicoG: "..."
Jane: "...."
AmicoG: "No"
Jane: "No, cosa?"
AmicoG: "No, non è possibile. Io a letto sono bravissimo! Io sono fantastico! IO SONO IL DIO DEL SESSOOOO!!!"
Jane: "....."
Jane abbassa lo sguardo e si pente di aver anche solo messo in dubbio la virilità dell'amico.
Jane si rende conto di essere una carogna, ma sta trattenendo a stento una gran voglia di ridere...ihihihihihihihihihihihihihihihihihihihihihi...



Update.
La morale è: se gli uomini riuscissero a mettersi di più in discussione, ci sarebbero molte più donne "felici" a questo mondo.
Jane era una cameriera instancabile. I piedi le dolevano e gli occhi le bruciavano, ma lei non mollava, tutta sorrisi ed efficienza.
M. faceva il cuoco, arrivava dal Marocco e sembrava arrabbiato col mondo intero.

Una sera Jane corse a prendere l'ennesima ordinazione in cucina e trovò delle patatine fumanti.
"A che tavolo?", chiese.
"Nessuno. Sono per te. Fai una pausa.", rispose M.
Il tono era quello di un ordine, ma nascondeva l' offerta di un'amicizia.
Da quel momento, ogni sera M. le preparò qualcosa.
Lei mangiava e lui le raccontava della sua terra, della sua famiglia, e di tutto ciò che aveva lasciato.

Sono passati tanti anni, ma Jane ancora si ricorda di M. e conserva come tesori l'amicizia e la fiducia che lui volle accordarle.

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Eli era scappata da Roma e si era rifugiata a Londra.
Passava tutto il giorno a fare panini. La gente li ordinava parlando così velocemente, che lei aveva sempre paura di non capire qualcosa.
S. faceva il cuoco ed arrivava dalle Hawaii. L' Inghilterra era così grigia rispetto ai luoghi che aveva lasciato, ma lui non si lamentava mai.

Per Eli ogni giorno era una battaglia contro la voglia di arrendersi e piangere finalmente tutte le proprie lacrime. S. l'aveva capito e cercava sempre di far ridere quella ragazza italiana piena di mille segreti.
Lei aveva gli occhi tristi, lui il sorriso nel cuore.

Eli si ricorda ancora di S. e non si perdonerà mai di essersene andata senza neanche una parola.
L'Italia è un paese democratico.

L' Italiano medio ha deciso.

Io ho deciso, che quando becco quello str*nzo dell' Italiano Medio lo corco di mazzate...democraticamente parlando.


Immagine di Tom Everhart.
Mettetevi comodi, che vi racconto cosa ho sognato stanotte.

Avevo di nuovo 18 anni ed andavo ancora al liceo.
Era tutto come lo ricordavo, tranne una piccola, ma fondamentale differenza.
Il posto della mia vecchia professoressa di educazione fisica era stato preso da un gran pezzo di marcantonio.
Alto, muscoloso, mascella volitiva, labbra tumide ed invitanti, occhi scuri e profondi ed una fintissima quanto discutibile zazzera bionda.
I più attenti tra i miei lettori (si si, dico proprio a voi quattro!) avranno già capito, che il mio nuovo docente di ginnastica era nientepopodimeno che Sean Lamont.

Lo scozzese, oltre ad essere il mio insegnante, aveva anche un'altra peculiare caratteristica: era un alieno in lotta contro lo sterminio del proprio popolo.
Insomma, per farla breve, Sean doveva riprodursi.
E indovinate chi era la prescelta per tale operazione?
Bravi! La sottoscritta!
Io, che sono sempre stata molto sensibile alla causa delle specie in via d'estinzione (balene, panda, giocatori di rugby), ovviamente non mi tiravo indietro e....

e....
e....
e mi ritrovavo incinta di 6 mesi!!!!

No, non sto facendo la timida.
Le cose sono andate proprio così: lui si è avvicinato e dopo un secondo io avevo il pancione!

E' possibile che io abbia un inconscio così pudico?
Quello che doveva essere un bellissimo sogno erotico si è rivelato essere solo un assurdo sogno fantascientifico con tanto di malcelato desiderio di maternità.
La parte più succosa e interessante è stata saltata a piè pari!

Tutto ciò è profondamente ingiusto...rivoglio indietro il prezzo del biglietto!

Casa Cole.
Interno giorno.
Cucina.
Sul divano mammaCole si gode una rigenerante pennichella.

Squillo del telefono.
MammaCole si scapicolla a rispondere.
Cerca il cordless per tutta casa.
Non lo trova.
Lo cerca ancora.
Finalmente lo vede, stava lì, accanto al divano.

Risponde trafelata: "Pronto".
Una voce registrata dall'altro capo del filo: "Buongiorno, abbiamo un messaggio per lei da parte di Gianfranco Fini."

"Di chi???Ma v@##@ncul*v@, @ccidenti@tee@tutt@l@tu@#@migli@, m@v@@l@v*r@re, pure@c@s@devir*mpere, tuequeln@n*dell@mic*tu*......."

MammaCole riattacca e si rimette a ronfare sul divano.

Gianfri, grazie del pensiero, mammaCole ha molto gradito.
Perché i sogni, se non sono sostenuti dalla speranza di farcela, rimangono sempre e soltanto desideri irrealizzati.


Ho trascorso le ultime 36 ore ad autocommiserarmi e autoschifarmi.
Ho fatto un giro tra i miei blog preferiti.
Ho letto Regina ed ho deciso di citarla.
Perché?
Perché ha ragione.
Jane: "Oggi nell'equipe c'era una ragazza che si sposa a luglio" (buttandogli la notizia così...con finta casualità)
Ciccio: "Davvero?" (sbadigliando, totalmente disinteressato)

Il giorno dopo...
Jane: "Pensa che caso: oggi ho lavorato con una collega che si sposa ad agosto." (sorridendo amabile)
Ciccio: "Poverina: soffrirà il caldo" (ciurlando nel manico)


L'indomani...
Jane: "Non ci crederai mai!" (cercando di incuriosirlo)
Ciccio: "???" (incuriosendosi)
Jane: "Stamattina di turno con me, c'era una ragazza che non vedevo da parecchio..." (decidendo di prenderla alla larga)
Ciccio: "..." (aspettandosi la fregatura da un momento all'altro)
Jane: "Si sposa nel 2009, ma ha già comprato la casa!" (esibendo un sorriso a 100 denti)
Ciccio: "..." (striciando verso la porta)
Jane: "Non ti sembra incredibile?" (bloccandolo con le spalle al muro)
Ciccio: "Cosa?" (preparandosi, rassegnato, allo scontro finale)
Jane: "Ultimamente lavoro sempre con colleghe che stanno per sposarsi!" (rispolverando per l'occasione il più diabolico dei sorrisi diabolici)
Ciccio: "Già. La coincidenza è doppia..." (sfoderando un sorriso più diabolico del più diabolico dei sorrisi diabolici)
Ciccio: "Loro ultimamente lavorano sempre con una ragazza che invece NON stà per sposarsi......uahuahauhauahuahuahu" (piegandosi in due, travolto dalla propria eccezionale simpatia)
Jane: "......"
Ciccio: "uahuahauhauahuahuahu"
Jane: "....."
Ciccio: "uahuahauhauahuahuahu"
Jane: "Stanotte ti ucciderò nel sonno." (allontanandosi con lo sguardo inettato di sangue)
Ciccio: "uahuahauhauahuahuahu...................???????????????"
(cominciando a preoccuparsi seriamente)

"Lo sa qual è l'unico modo per far ridere il buon Dio?"...
"Raccontargli i propri progetti."
In altre parole, niente panico, non c'è nulla che vada come previsto, è l'unica cosa che ci insegna il futuro quando diventa passato.

Pennac, Diario di scuola, Feltrinelli.
Qualche mese prima di partire per Berlino, la facoltà di medicina della Freie Universitaet mi informò di avermi assegnato un Buddy.
Uno studente che mi avrebbe aiutato nell'inserimento.
Il suo nome era Felix.

Tra i miei amici a Torino si scatenarono scommesse e supposizioni: le ragazze se lo immaginavano bello e fascinoso, i ragazzi brutto e sfigato. Io ero convinta che mi sarei trovata di fronte alla copia in carne ed ossa di Uther, lo studente crucco dei Simpson.
La curiosità, con il passare del tempo, raggiunse picchi patologici.

Il nostro primo incontro fu memorabile.
Io mi trovavo ad una riunione di studenti stranieri.
Lui arrivò, si guardò in giro e chiese ad alta voce: "Wer ist Jane Cole?"
Io, con la grazia che mi contraddistingue, cominciai a sbracciarmi,"Sono qua! Sono io!"
Lui si voltò a guardarmi e mi sorrise.
Io lo guardai, me ne innamorai e gli buttai le braccia al collo!
Fu l'inizio di una meravigliosa storia d'amore.
Io lo adoravo con la devozione di una dodicenne.
Lui non mi si filava neanche di striscio.

Felix era bello.
Alto, castano, occhi scuri e profondi, ed un sorriso abbagliante.
Come disse Renèe:"Bello come un dio greco. Anzi. Bello come un Dio germanico. Anzi. Bello come Odino!!!"

Felix era triste.
La fidanzata l'aveva appena mollato.
Una valchiria alta e bionda, l'aveva piantato dal giorno alla notte, spezzando il suo cuoricino teutonico.

Felix era del tutto privo di senso dell'umorismo.
Un ragazzo greco, scherzando sulla propria scarsa conoscenza del tedesco, ebbe l'audacia di affermare :"Per fortuna frequento neonatologia, dove i pazienti non parlano"
Risata generale.
Indignazione del bel Buddy.
"Noooo,ma che dici?!?! E' importantissima la comunicazione con i genitori, devi parlare con loro!!!!"
"Si, lo so. Scherz..."
"I genitori hanno bisogno di essere rassicurati"
"Stavo scherzan..."
"E' importante bla bla bla"
"Stavo solo facendo una battu..."
"Bla bla bla"
"..."
"Bla bla bla"
"Mavaffanculova"...(non conosco il greco, ma il tono e l'espressione furono inequivocabili)

Felix era noioso quanto un gatto attaccato alle mutande.
Sceglieva un argomento e te lo riproponeva fino allo sfinimento. Più la conversazione era avulsa dal contesto e più lui si appassionava.
Ad un tipico party erasmus, con birra a fiumi, musica altissima, follia e risate, lui pontificò per un'ora circa l'inquinamento dei laghi berlinesi.

Felix era imbranato.
Una volta, per fare il simpatico, mi si acquattò dietro le spalle e cercò di tirarmi giocosamente i capelli.
Peccato che io, in quel momento, mi stessi alzando dalla sedia e lui, giocosamente, quasi mi fece lo scalpo.

La mia passione per il bel Felix purtroppo (?) non fu mai contraccambiata. Ma dedicargli un post era d'obbligo!

Continua...

Prologo, 1, 2, 3, 4
Tutti i sabato sera ho un appuntamento imprescindibile : Cold Case (...ognuno ha le proprie manie...)
Mi spalmo sul divano ed in religioso silenzio, mi faccio la mia "dose" settimanale.

Alla fine di ogni episodio, mi ritrovo con gli occhi lucidi, preda dei mezzucci messi in atto per far commuovere lo spettatore: un po' di slow motion, qualche primo piano e soprattutto una musica azzeccata!
Io lo so, che se non fosse per tutto il contorno, non mi commuoverei nemmeno un po' e non sarei così tanto coinvolta. Ma, pur sapendolo, ogni volta ci ricasco, schiava della tv e dei miei ormoni impazziti (...e pensare che non sono incinta e neanche in menopausa!...)

L'altra sera il brano scelto per "catturare" lo spettatore è stato nientepopodimenoche

"Behind blue eyes" ( The Who).

No one knows what its like
To be the bad man
To be the sad man
Behind blue eyes

No one knows what its like
To be hated
To be fated
To telling only lies

But my dreams
They arent as empty
As my conscience seems to be

I have hours, only lonely
My love is vengeance
Thats never free

No one knows what its like
To feel these feelings
Like I do
And I blame you

No one bites back as hard
On their anger
None of my pain and woe
Can show through

But my dreams
They arent as empty
As my conscience seems to be

I have hours, only lonely
My love is vengeance
Thats never free

When my fist clenches, crack it open
Before I use it and lose my cool
When I smile, tell me some bad news
Before I laugh and act like a fool

If I swallow anything evil
Put your finger down my throat
If I shiver, please give me a blanket
Keep me warm, let me wear your coat

No one knows what its like
To be the bad man
To be the sad man
Behind blue eyes

Amo questa canzone!

Tra i vari video presenti su youtube, ho scoperto questo gioiellino creato da Gety.

Buona visione

Oggi in Grecia si è svolta la cerimonia di accensione della torcia olimpica.
Durante il discorso di Liu Qi, capo dell'organizzazione delle olimpiadi cinesi, un manifestante ha superato il cordone della polizia, sventolando una bandiera nera con cinque manette, al posto dei famosi cinque cerchi.
Tutto il mondo ha assistito a questa protesta pacifica.
Tutto il mondo tranne la Cina, poiché la tv di Pechino, approfittando di 45 secondi di differita, ha censurato l'accaduto.



Mi fa paura questa Cina così grande e così potente, che ignora i più basilari diritti umani.
Mi fa infuriare questa Cina che insulta il Dalai Lama, parlandone con vergognoso disprezzo.
Mi da il voltastomaco il mondo occidentale, inginocchiato senza dignità e pronto a mangiare tutta la merda necessaria, pur di non offendere il governo cinese.



(Foto tratta dal sito del Corriere dello Sport)
Paola: "Ti devi riappropriare della tua vita!"

J.Cole: "Dici?"

Paola: "Certamente! E' la tua vita, sono le tue decisioni, gli altri le devono accettare."

J.Cole: "Davvero?"

Paola: "Non perdere più tempo: esci da qui e vivi come vuoi. Non lasciarti più influenzare da ciò che vogliono gli altri!"

J. Cole: "Giusto!"

...5 minuti dopo, al grido di "Mi riapproprio della mia vita" sono andata a comprare quelle scarpe meravigliose, che bramavo da un mese!

Bisogna pur cominciare da qualcosa, no?

Ora, però, sorge un problema: le scarpe non si abbinano con niente di quello che ho nel guardaroba! L'unica eccezione sono i jeans, in cui però non entro più, essendo vergognosamente ingrassata.

Conclusione? Oltre che della mia vita mi dovrò riappropriare anche del mio PUNTO VITA!
(...simpatia portami via!...)

...l'ultimo spot della TIM?
A me moltissimo!



Originale, un po' folle e di buon gusto.
Enormemente superiore agli standard attuali della pubblicità dedicata alla telefonia.

Semplicemente adorabile la colonna sonora: una cover di "All together now" dei Beatles.
Godetevi l'originale tratto da "Yellow Submarine"

Anche per quest'anno l'8 marzo è passato.

Il 27 febbraio Morgan ha pubblicato un bellissimo post.
Ha ricordato i drammi, che le nostre nonne, le nostre madri, le nostre zie, le nostre anziane vicine di casa, le donne del nostro paese hanno dovuto affrontare prima della legge sull' interruzione volontaria di gravidanza.
Se qualcuno cercherà di modificare a ribasso la 194 andrò in piazza a protestare pure io, vicino alle tantissime donne, e ricorderò sempre che cosa ha vissuto mia bisnonna e le difficoltà di mia madre.


Pochi giorni dopo ,Lamorachevola ha segnalato un'iniziativa interessante: una petizione in difesa della 194 e del diritto di autodeterminazione della donna.
LIBERADONNA.
Con l'oscena proposta di moratoria dell'aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere.


I diritti, guadagnati con tanto dolore e tanti sforzi, devono essere sempre difesi: mai darli per scontati!

Ci si rilassa un'attimo e la restaurazione è dietro l'angolo!
...è uno stress,
la famiglia non mi comprende,
la famiglia non mi accetta,
la famiglia mi soffoca nel suo abbraccio,
la famiglia, a modo suo, mi ama.

Quando ieri mi sono trovata in centro, in balia dello sciopero dei mezzi pubblici:
non ho potuto chiamare Ciccio, che abita a 350 km da me,
non ho cercato Mati, che lavora dalla parte opposta della città,
non ho interpellato Maria, devastata dall'influenza.

Ho preso il cellulare ed ho composto il tuo numero,
"Ciao, senti c'è lo sciopero dei mezzi..."
"Dimmi dove sei che ti vengo a prendere."
Non c'è stato neanche bisogno che te lo chiedessi, era implicito.
Io avevo bisogno d'aiuto e tu hai mollato tutto e sei corso a prendermi.
Come hai sempre fatto.



Grazie papà e

buon compleanno!
Sono proprio una madre snaturata: ho dimenticato il compleanno della mia creaturina!

Il 3 marzo il mio bimbo ha compiuto un anno ed io me ne sono dimenticata!
Lui mi è stato sempre accanto, si è fatto coccolare, ma non si è lamentato quando l'ho trascurato. Abbiamo trascorso assieme 365 giorni intensi: molte cose sono rimaste uguali, ma in realtà tutto è cambiato!

Buon Compleanno Radio Cole!!!!



ps: un grazie di cuore a tutti coloro che hanno visitato di sfuggita, letto o addirittura commentato il mio "piccolino"!Grazieeeee!!!!
L’altro giorno ho cercato di utilizzare un’antica pratica diffusa tra le donne fin dall’era preistorica: “Raggiramento e persuasione del proprio compagno”.

Ho iniziato l’operazione, sfoderando la mia miglior voce da gattina in amore: “Ciccio, che ne diresti di un bel week end a Roma?”

Il mio uomo, innocente come un bimbo, non ha subodorato subito la fregatura: “Un week end a Roma? Da soli? Ma com’è romantica la mia pastasciuttina.”

Sbatacchiando gli occhietti e sorridendo in maniera innocente, ho continuato a tessere la mia tela: “Ti potrebbe andar bene metà marzo? Non so, ad esempio, sparo una data a caso: dal 14 al 16?”

“Forse si, non sono sicuro, principessina mia.”

Avrei dovuto continuare a lavorarlo ai fianchi, ma annebbiata dagli ormoni, ho iniziato a scalpitare
: “Quando me lo fai sapere? Domani? Stasera?...subito!”

“Hai fretta di organizzare, mio pasticcino dolce?”

A quel punto ho perso la testa: “Si, non voglio che finiscano i biglietti!!!”

“Tesorino, quali biglietti?”

Avendo scoperto le mie carte troppo presto, non mi è rimasto che optare per un attacco frontale: “Quelli di Italia-Scozia, l’ultima partita del torneo delle sei nazioni di rugby. Non ho avuto un’idea favolosa?”

“NO! Te lo puoi scordare! Io non ci vengo e non ci vai neanche tu: SVERGOGNATA!”

“Ma Ciccio....”...ho risbatacchiato gli occhietti...

”NOOOOO...DONNA DI FACILI COSTUMI!”

“Amorucciooooo” ...ho agitato i miei riccioli magici...

“Neanche morto!”

“Ti prego, ti prego, ti prego”...ho sbatacchiato occhi, agitato riccioli e riproposto la voce da gattina: buttando alle ortiche le ultime briciole di dignità!

“NO! Io non vengo fino a Roma per vederti sbavare dietro ai rugbisti”

“Io non sbavo!”

“Si che lo fai!!!”...e con questo l' argomento si è chiuso...

Un tentativo davvero fallimentare.
Sono una stratega da quattro soldi: devo assolutamente affinare le mie abilità persuasive.

Vorrei capire perché noi, quelli tra i 25 e i 35 anni, ad un certo punto sbrocchiamo.
Depressi, psicotici, ansiosi.
Perché siamo tutti sull’orlo di una crisi di nervi???

Eppure abbiamo avuto un'infanzia normale, priva di traumi e maltrattamenti.
Non sarà mica colpa di bim bum bam? Passare i pomeriggi a guardare un cane parlante rosa schoking può dare lesioni permanenti?
La C.I.A. aggiungeva forse sostanze psicotrope nel Nesquik?
Ci avrà logorato la frustrazione causata dagli album Panini, in cui mancava sempre l'ultima figurina?

La nostra è stata un'adolescenza tranquilla: siamo stati responsabili, attenti, abbiamo fatto tutto quello che ci è stato detto.
Abbiamo usato il preservativo.
Abbiamo evitato l' eroina, la coca e gli acidi.
Abbiamo bevuto e fumato con moderazione.

Ma perché il nostro livello di sopportazione è così basso?
Basta poco ed esplodiamo.
Tutti in analisi, tutti con gli ansiolitici, tutti a lottare con le crisi di panico.

Tutti chi? Beh, non so voi, ma io e i miei amici non siamo messi benissimo...
Il mio primo post sul rugby lo scrissi quasi un anno fa in attesa dell'incontro Italia vs Galles....bei tempi!

Ieri, in quel di Cardiff, il quindici azzurro ha disputato un incontro a dir poco imbarazzante.
Il primo tempo era stato caratterizzato da qualche errore di troppo, ma anche da molte azioni pregevoli. Eravamo andati al riposo con soli 5 punti da recuperare. Ma al ritorno in campo i nostri giocatori sono stati travolti, sfrittellati, una vera sofferenza per loro e per noi che li stavamo a guardare.
Risultato finale: Galles 47 - Italia 8...che doloreee!

Ora ci rimangono Francia e Scozia.
Dobbiamo recuperare in fretta gioco e morale: Forza Ragazzi!!!!IO VI AMO!!!!


PS: l'unico sorriso del pomeriggio me l'ha strappato lo scoprire che tra le fila del Galles milita Cupido, sotto le mentite spoglie di Duncan Jones!...E' uguale!!!!!gli mancano solo le alucce!
Ieri mi è arrivata un' email da un'amica: una donna straordinaria che non sentivo da parecchio.
Un tuffo nelle acque gelide della realtà degli altri.

E' appena nato un forum dedicato ai familiari dei malati di tumore. Uno spazio per sfogarsi, trovare comprensione, ma anche per avere informazioni utili.

INFOTUMORI

E anche se, come mi auguro, questo problema non vi riguarda, spargete la voce e diffondete la notizia, in modo che, chi ne ha bisogno, sappia a chi rivolgersi!

Grazie dell'attenzione.
Quattro chiacchere tra fidanzati...


Io:"Cosa stai facendo?"

Ciccio:"Guardo l'Inter"

Io:"Ma che noia il calcio...perchè non fai come me e ti dedichi al rugby?"

Ciccio:"Ninfomane"

Io:"Il rugby è uno sport nobile"

Ciccio:"Svergognata!"

Io:"Quante storie! A me piace lo sport...mica i giocatori! Sempre a pensar male!!!!"

Ciccio: "Bugiarda!"

Io:"......"

Ciccio:"Perchè fai quella faccia? A cosa stai pensando??????"

Io:"..."

Ciccio:"Cos'è quell'espressione sognante???"

Io:"...."

Ciccio:"Ti proibisco di fare pensieri sconci sui rugbisti!"

Io:"Non me lo puoi vietare! Li faccio quando voglio!...."

Ciccio:"Smettila"

Io:"......."

Ciccio:"Te lo proibisco!"

Io:".....non mi distrarre: stò pensando"

Photobucket

Ciccio:"Donna crudele!"

ps: non si può vietare a una donna di far pensieri sconci su Sean Lamont!!!!

Giusto per farvi capire quanto io mi sia "rammollita", beccatevi questo video:



Sono giorni che ascolto questa canzone, ballonzolando in giro per casa con la grazia di un'ottantenne con una gamba di legno.
Ebbene si: ascolto Josh Groban...se alcuni di voi mi toglieranno il saluto, lo capirò!


...che periodaccio...

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